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Segnalazione delle violazioni

Continuano le incombenze a carico degli intermediari assicurativi.

È ormai evidente a tutti la distorsione che il settore assicurativo ha subito dal modello banca-assicurazione voluta dall’Unione Europea, senza prevedere principi di proporzionalità e specificità del mercato assicurativo italiano. Ma questo lo abbiamo già visto nella governance, nel POG, nell’antiriciclaggio, negli incentivi/remunerazioni, nei siti internet, senza parlare delle politiche fiscali che, associando le piccole imprese di intermediazione assicurativa a delle banche, le escludono dalla decontribuzione per il sud e altro.
Credo che sia arrivato il momento che si prenda atto di un problema sistemico che deve essere affrontato nella sua globalità.

Con riferimento al nuovo adempimento Whistleblowing:
Il D. Lgs. 24/23 impone di istituire un Sistema di Segnalazione delle Violazioni, anche per chi svolge attività in materia antiriciclaggio (ambito di applicazione oggettivo, art. 1). Rientrerebbero quindi tutti gli intermediari assicurativi; tuttavia, essendo soggetti esterni dei sistemi 231/antiriciclaggio predisposti dalle compagnie, la logica farebbe supporre che l’adempimento sia a carico delle compagnie mandanti e gli intermediari assicurativi siano solo esecutori della procedura (ambito di applicazione soggettivo, art. 3 lettera e) ed f)).
Ma senza una indicazione di IVASS, delle compagnie o di altri soggetti, difficile sostenere individualmente tale tesi.

Lo stesso Decreto prevede però la non applicabilità ai settori già regolamentati. E il settore assicurativo è regolamentato dal D.Lgs. 68/18 che ha modificato il D.Lgs. 209/05, rientrando quindi nell’esclusione della parte II dell’allegato, lettera x) del D.Lgs. 24/23.
Tuttavia, IVASS non ha ancora emanato un regolamento attuativo (ora fermo al Documento di Consultazione 05/19).

Il D.Lgs. 24/23 si applica anche a chi ha istituito e attuato un MOG secondo D.Lgs. 231/01, ovviamente per le segnalazioni di violazioni a leggi rientranti nel D.Lgs. 231/01 (escluso quindi privacy e distribuzione assicurativa).

QUINDI:
senza un Regolamento IVASS, ogni singolo intermediario si trova quindi obbligato a adempiere al D.Lgs. 24/23, dovendo quindi nominare un Responsabile Segnalazione Violazioni indipendente ed in assenza di conflitti di interesse e dovendo predisporre opportuni canali interni/esterni di segnalazione delle violazioni, limitati ad oggi all’antiriciclaggio ed eventualmente ai reati 231.